LA PERSONALITA’

Cosa possiamo intendere con il termine :“personalità”?
Con il termine personalità si fa riferimento ad una modalità strutturata di
motivazioni, pensieri, affetti e comportamenti che caratterizza il tipo di
adattamento e lo stile di vita di un individuo e che risulta da fattori
temperamentali, dello sviluppo e dell’esperienza sociale e culturale. I modi con
cui un bambino piccolo entra in contatto con l’ambiente, manifesta i propri
bisogni o esprime gli affetti, sono piuttosto mutevoli e imprevedibili.
Uno dei principali esponenti della teoria dei tratti è Allport. Egli considera la
personalità un’organizzazione dinamica in relazione con l’ambiente sociale e
influenzata da fattori psicologici e biologici che determinano i modi «unici» di
adattamento dell’individuo all’ambiente.
Egli cerca di comprendere le modalità attraverso cui l’integrazione di tali fattori
sviluppi un’individualità che presenta caratteri unici ed irripetibili. Passato e
futuro svolgono un contributo importante nella determinazione nel presente. Lo
studio della personalità è lo studio delle forze che regolano e modulano lo
sviluppo nella direzione della crescita e della differenziazione. Decisivo in
questo contesto è il concetto di «tratto», che permette di descrivere la
personalità e comprendere i vari comportamenti.
Allport afferma che il tratto è una disposizione o un insieme di disposizioni che mettono in
evidenza l’unicità dell’individuo. I tratti sono classificati come tratti universali o
comuni, risultato delle influenze culturali che partecipano alla formazione della
personalità, o come tratti individuali che esprimono la personalità individuale e
possono essere solo in alcuni individui. In base al loro grado di dominanza e
generalità, sono ulteriormente distinti in tratti cardinali, che riguardano ciò che
è peculiare di una persona, le sue passioni e i suoi sentimenti prevalenti e
influenzano quasi tutte le azioni della persona, tratti centrali, che
contraddistinguono la persona, e tratti secondari, meno frequenti e importanti,
circoscritti a specifiche sequenze di comportamenti.
Un altro contributo importante per lo studio della personalità viene dato dallo
statunitense Henry Murray (1893-1988). Egli elabora una teoria dei bisogni, dei
valori e delle pressioni che caratterizzano gli sforzi umani intesi a ridurre la
tensione e il disagio psichico. Come Allport, Murray sostiene la necessità di
studiare la personalità con un approccio che esalta la complessità e l’unicità
dell’individuo.
Egli considera la motivazione come un elemento centrale per lo studio della
personalità, interpretata come esito dell’integrazione delle diverse tendenze
direzionali che emergono dall’interazione di fattori biologici e sociali.
Secondo la sua prospettiva, è possibile conoscere l’individuo partendo dalla
conoscenza dei diversi bisogni che in vari modi influenzano la
stabilità e lo sviluppo della personalità. L’esistenza di un bisogno viene
confermata dalla forma e dal risultato di un comportamento e soprattutto dalla
condizione soggettiva che lo attiva. Murray distingue i bisogni in:
• viscerogeni, cioè legati a fattori organici e ad esigenze fisiche
dell’individuo;
• psicogeni, legati a fattori socio-culturali che corrispondono alle esigenze
specifiche dell’esperienza psichica individuale come si sviluppa nella
relazione con il mondo;
• manifesti (immediati);
• latenti (rimossi);
• proattivi(interni);
• focali e diffusi.
I bisogni sono legati tra loro a vari livelli. Generalmente la soddisfazione dei
bisogni primari (fisici)anticipa e condiziona lo sviluppo e la soddisfazione di
quelli
secondari (psicologici). Il processo motivazionale dipende dall’ambiente, che da
un lato fornisce le varie opportunità di soddisfazione e, dall’altro, esercita
sull’individuo vari tipi di pressione. Quindi l’individuo è portatore di bisogni e
l’ambiente è sede di pressioni che possono essere di due tipi, alpha o beta:
• le pressioni alpha corrispondono alle caratteristiche fisiche e oggettive
della condizione ambientale;
• le pressioni beta corrispondono alla percezione che l’individuo ha delle
varie pressioni ambientali.
Indagare la personalità di un individuo significa approfondire la sua biografia
per coglierne le esperienze salienti e gli eventi. L’evento, inteso come intreccio
di bisogni e pressioni, è l’oggetto più reale, l’unità concreta di analisi per il
personologo, che può essere descritto e compreso attraverso l’analisi tematica.
Per «tema» Murray intende l’interazione tra bisogno, interno all’individuo, e
pressione ambientale. Egli ritiene che per analizzare la personalità «globale» sia necessario
considerare l’influsso dei diversi processi di socializzazione sottesi alla
formazione delle differenti personalità.

Angelo Russo


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