LA FELICITA’ MANCATA

Sai credevo che non ci fosse nulla di più fastidioso della sveglia alle 6:30 del mattino. Di quando ti alzi e senti che fuori piove a dirotto. Scendi e tutto assonnato vai in bagno. Fai colazione e nel frattempo ti domandi perché non sei nel letto a dormire. Per non parlare di quando esci fuori e sotto l’ombrello, con le cuffie nelle orecchie, corri contro il tempo, per arrivare puntuale a prendere il pullman .Ma la giornata potrebbe andare ancora peggio, magari con un compito a sorpresa o un interrogazione alla prima ora, o magari fai tardi e sei costretto ad entrare alla seconda ora. Beh, è proprio in quei momenti che il nostro cervello elabora un solo grande pensiero: ”Non potevo restare a casa a dormire??”.Oggi invece , che sono qui a casa, non sono per nulla felice. Credere che la felicità sia nelle cose più semplici da fare, penso sia l’errore comune che tutti facciamo. Oggi siamo chiamati a restare a casa, come dimostrazione di maturità, rispetto e responsabilità verso noi stessi e nei confronti degli altri. Ci tocca stare in quarantena. Il periodo non è felicissimo sapendo che mentre noi siamo chiusi in casa ,fuori ci sono persone la cui vita è racchiusa dentro una bombola di ossigeno, che vedono passare la vita davanti ai propri occhi e che affrontano la morte nel modo più triste e sofferente di tutti, in piena solitudine. Dovremmo essere onorati di tutte quelle persone che giorno dopo giorno affrontano questa guerra: non usano pistole, ma mascherine; non indossano la mimetica, ma un camice e soprattutto non uccidono persone, ma provano a salvarle. Mi guardo intorno e non so cosa vedo: vedo strade deserte , saracinesche abbassate , carabinieri in ogni angolo del paese pronti a fermare chiunque passi di lì. Ma vedo anche persone che vivono in modo diverso questa quarantena. Da un lato ci sono tutti coloro che hanno deciso di affrontare questo periodo come una vacanza a tempo indeterminato, da un lato ci sono coloro che cercano di mantenere le vecchie “abitudini”, e dall’altro ancora ci sono coloro che hanno ritrovato in questo periodo di sedentarietà forzata , il tempo giusto per dare un indirizzo alla propria vita. Passare la giornata a scoprire i propri interessi, le proprie passioni, sentire un amico e magari chiarire con chi si era in rapporti più accesi. E’ questa l’ora per trovare se stessi e dare una giusta direzione alla propria vita, non perdersi. Perché è giusto passare giorni ,dove la tristezza domina, fermi a guardare un film, una serie tv, o a leggere un libro. L’importante è non far diventare questa un’abitudine. E’ importante riflettere sul chi siamo e sul chi potremmo o vorremmo essere . Oggi possiamo renderci conto di aver sbagliato ogni volta che abbiamo pensato :”Lo farò domani”. Oggi non sappiamo quando verrà quel domani. Prendiamo coscienza di quanto sia importante vivere ogni singolo momento insieme agli altri e fare come se fosse l’ultimo. Fotografiamo quei momenti, non con la macchinetta fotografica, ma con la nostra mente. Siamo pieni di persone che ci vogliono bene e molto spesso ignoriamo. Prima, magari, avevamo le persone e non avevamo tempo. Oggi, abbiamo tempo , ma non abbiamo le persone. Un giorno, non so quando, tutto questo passerà , potremmo riabbracciare un amico, andare a fare un giro in bici, passare una serata in pizzeria in ottima compagnia. Un giorno tutto questo passerà ma noi non potremmo tornare alle vecchie abitudini. Come ogni cambiamento, in cui sono previste conseguenze, anche questa modifica alle nostre abitudini inciderà sul nostro futuro. Magari il dopo sarà peggio di ora dal punto di vista economico, storico e culturale. Magari però, i nostri sforzi non saranno vani, e potremmo essere migliori dal punto di vista umano. Quarantena non significa solo solitudine, ma anche riflessione. Quarantena non significa solo perdere tempo, significa soprattutto scoprire se stessi. Guardare il bicchiere sempre mezzo vuoto non ha mai fatto bene, perché bisogna essere consapevoli che in realtà è anche mezzo pieno. Non fare una cosa non dovrebbe essere motivo di abbattimento, ma motivo di stimolo a farne altre. Credo che non finirà presto questa situazione, avremmo ancora tante vittime, tanti contagiati e soprattutto tante persone che per fortuna riusciranno a guarire. Affrontiamo in modo responsabile la realtà.

VALERIO GIOVANNI


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