Cos’è la Noia?

Prima di tutto credo sia bene non confondere il senso di noia con la depressione, che è ben altro.

La noia è uno stato d’animo che prova un individuo che tendenzialmente vorrebbe essere attivo, ma che è posto in una condizione di “stallo emotivo”.

In altri termini, uno si annoia perché non può fare qualcosa di stimolante.

Ma perché l’uomo si annoia?

Anche molti animali si possono annoiare e spesso reagiscono alla noia, ovvero alla mancanza di stimoli, dormendo. Più un animale è dotato di intelligenza e curiosità e più è facile che provi il senso di noia, come noi esseri umani.

La noia è una sensazione di vuoto momentaneo, provocato dal fatto che la nostra mente è alla continua ricerca di stimoli. Dal mio punto di vista viviamo in uno stato di noia costante e semplicemente occupiamo interi momenti delle nostre giornate con cose del tutto futili e per niente necessarie.

L’uomo è da sempre vittima potenziale della noia, sin dai tempi delle caverne.

I lunghi tempi di inattività erano probabilmente insopportabili all’uomo pronto all’azione e ricco di curiosità.

Così, in una piovosa giornata d’autunno, anche in una caverna della preistoria ci si poteva annoiare a tal punto da iniziare a fare dei segni sulle pareti, per rievocare nostalgicamente l’ultima caccia, scaricare il blocco obbligato, esprimendolo con graffiti che divennero le prime fondamenta dell’arte.

La noia è un sentimento importantissimo per l’umanità. E’ per battere la noia che l’uomo ha iniziato a fantasticare con la mente, ad uscire dal proprio guscio di puro istinto.

Così, stimolato proprio dallo sgradevole senso di noia, s’è spinto verso i pensieri astratti, rievocando mentalmente le proprie esperienze, analizzando il mondo che lo circondava, costruendo utensili o monili, pitturandosi il corpo, progettando nuove armi, seguendo quei magnifici processi d’analisi e di sintesi, che lo contraddistinguono dagli animali inferiori.

La noia è anche molto legata alla sensazione dello scorrere del tempo.

Pensate, ad un banale esempio, quanto è lunga per noi l’attesa di un paio di minuti davanti ad un semaforo rosso, rispetto alla durata di un film avvincente. La noia ferma il tempo soggettivo e questa condizione, provoca al nostro corpo ed alla nostra mente, un profondo disagio e insoffrenza.

Angelo Russo


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...