Via Crucis Moscati

Introduzione
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Amen.
Continuiamo a ripercorrere la Via della croce di Cristo, in questo tempo quaresimale particolarmente segnato dalla sofferenza di tanti fratelli e di tante sorelle.
Preghiamo per tutti gli ammalati e per coloro che sono contagiati dal coronavirus.
Preghiamo per tutti i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari impegnati nella cura e nell’assistenza degli infermi.
Ci lasciamo accompaganre, nel cammino della croce, dalle parole di san Giuseppe Moscati. All’intercessione del santo medico napoletano affidiamo la nostra preghiera che eleviamo al Signore.
«Allora invocherai e il Signore ti risponderà, implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”. … allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio.» (cf Is 58, 9-10).
Ed è proprio dal Mistero della Pasqua di passione, morte e resurrezione di Cristo, che la sua Luce irrompe nella nostra storia e nella nostra vita. Così è stato per l’esistenza terrena del santo medico Giuseppe Moscati, e ora la testimonianza luminosa della sua vita continua, con la forza della piena partecipazione alla santità di Dio, a inondare di luce la Chiesa, il mondo e, in un modo particolare tutti coloro che condividono quella stessa professione che Moscati amava chiamare “sublime missione”.
Tutta la vita di questo uomo e le testimonianze lasciate da chi lo ha personalmente conosciuto e ha custodito i suoi scritti, diventano la prova incoraggiante che è possibile incarnare lo spirito di carità, di cui ci parla il Vangelo.
Davvero si può dire del medico Moscati che ebbe gli stessi sentimenti che furono di Cristo Gesù. Buon samaritano lungo le strade del suo tempo e della sua amata terra. Vicino soprattutto agli ammalati più poveri; non esitava a fasciare le loro ferite e a prendersi cura di loro, a volte contribuendo anche economicamente alla loro vita. L’ospedale diventò la sua casa, il suo cuore, il suo sacrario, disposto ad investire tutto il suo tempo per gli ammalati anche attraverso la ricerca scientifica e l’insegnamento dei giovani medici, nonostante la rinunzia alla cattedra universitaria. Sono stati proprio i suoi giovani discepoli a ricordarlo come “maestro e padre…” capace di comunicare loro, insieme alla scienza, le virtù del suo cuore, ricco di fede e di amore.
Veramente la testimonianza di vita di questo uomo è stata luce in momenti bui della storia della sua città e del mondo e continua ad illuminarci.
Chiediamo di fare nostro l’esempio di questa esistenza santa, allora anche la nostra luce, riflesso di quella di Cristo, «sorgerà come l’aurora» in questo tempo della nostra storia.

 

Prima stazione
Gesù è condannato a morte

LETTURA
Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni.
(Is 42, 1)
MEDITAZIONE
Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, tu accettala; e se il tormento, tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, tu sii forte nel sacrificio.
(Biglietto scritto da Giuseppe Moscati il 17 ottobre 1922)
PREGHIERA
Gesù, mite e umile di cuore,
condannato ingiustamente,
guarda con bontà a noi, spesso ciechi e insensibili,
che giudichiamo e condanniamo senza appello
tanti nostri fratelli e sorelle,
e rendici capaci dell’Amore. Amen.

 

Seconda stazione
Gesù è caricato della croce

LETTURA
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi.
(Is 50, 6)
MEDITAZIONE
La vita fu definita un lampo nell’eterno. E la nostra umanità, per merito del dolore di cui è pervasa, e di cui si saziò Colui che vestì la nostra carne, trascende dalla materia, e ci porta ad aspirare una felicità oltre il mondo. Beati quelli che seguono questa tendenza della coscienza, e guardano all’al di là dove saranno ricongiunti gli affetti terreni che sembrano precocemente infranti.
(Da una lettera alla Sig.na Carlotta Petravella, che aveva perduto la madre, 20 gennaio 1920)
PREGHIERA
Gesù, Signore nostro, che porti la croce,
guarda a noi quando ignoriamo il dolore
e la fatica dell’umanità piagata,
e concedici di poter lottare e soffrire
per la liberazione dell’uomo. Amen.

 

Terza stazione
Gesù cade per la prima volta

LETTURA
Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
(Is 53, 3)
MEDITAZIONE
Quali che siano gli eventi, ricordatevi di due cose: Dio non abbandona nessuno. Quanto più vi sentite solo, trascurato, vilipeso, incompreso, e quanto più vi sentirete presso a soccombere sotto il peso di una grave ingiustizia, avrete la senzazione di un’infinita forza arcana, che vi sorregge, che vi rende capaci di propositi buoni e virili, della cui possanza vi meraviglierete, quando tornerete sereno. E questa forza è Dio!
(Da una lettera al Dott. Cosimo Zacchino, 6 ottobre 1921)

PRGHIERA
Signore Gesù, ti preghiamo
per noi che ricadiamo nel peccato;
guardaci con la tua bontà e la tua tenerezza
e sollevaci con la tua forza. Amen.

 

Quarta stazione
Gesù incontra sua madre

LETTURA
Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome.
(Is 49, 1)
MEDITAZIONE
Ricordatevi che, seguendo la medicina, vi siete assunto la responsabilità di una sublime missione. Perseverate, con Dio nel cuore, con gli insegnamenti di vostro padre e di vostra mamma sempre nella memoria, con amore e pietà per i derelitti, con fede e con entusiasmo, sordo alle lodi e alle critiche, tetragono all’invidia, disposto solo al bene.
(Da una lettera al Dott. Giuseppe Biondi, 4 settembre 1921)
PREGHIERA
Donaci, o Gesù, per le preghiere di Maria,
di imitare la sua disponibilità ad accogliere la Parola
e a seguirti lungo la strada dell’umiltà.

 

Quinta stazione
Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene

LETTURA
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e ti ho stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni.
(Is 42, 6)
MEDITAZIONE
Ho creduto che tutti i giovani meritevoli, avviatisi tra le speranze, i sacrifici, le ansie delle loro famiglie, alla via della medicina nobilissima, avessero diritto a perfezionarsi, leggendo in un libro che non fu stampato in caratteri neri su bianco, ma che ha per copertura i letti ospedalieri e le sale di laboratorio, e per contenuto la dolorante carne degli uomini e il materiale scientifico, libro che deve essere letto con infinito amore e grande sacrificio per il prossimo.
(Da una lettera al Prof. Francesco Pentimalli, 11 settembre 1923)
PREGHIERA
Signore Gesù, insegnaci a riconoscere
il bene di chi ci è vicino
e a compiere gesti di carità gratuita.
Amen.

 

Sesta stazione
Veronica asciuga il volto di Gesù

LETTURA
Come molti si stupirono di lui – tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell›uomo -.
(Is 52, 14)
MEDITAZIONE
Mio Gesù amore! Il vostro amore mi rende sublime; il vostro amore mi santifica, mi volge non verso una sola creatura, ma a tutte le creature, all’infinita bellezza di tutti gli esseri, creati a vostra immagine e somiglianza!
(Preghiera scritta da Moscati, datata 5 giugno 1922)
PREGHIERA
O Cristo, nostro Signore, immagine del Padre,
fa’ che sappiamo riconoscerti nel volto dei nostri fratelli,
nel loro volto spesso sfigurato dalla sofferenza,
dal dolore, dalla delusione, dalla paura,
e aiutaci a toccare con tenerezza le loro ferite. Amen.

 

Settima stazione
Gesù cade per la seconda volta

LETTURA
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori; e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.
(Is 53, 4)
MEDITAZIONE
La vita è un attimo; onori, trionfi, ricchezza e scienza cadono … Ma la vita non finisce con la morte, continua in un mondo migliore. A tutti è stato promesso, dopo la redenzione del mondo, il giorno che ci ricongiungerà ai nostri cari estinti, e che riporterà al supremo Amore!
(Da una lettera all’Avv. Mariconda, che aveva perduto la sorella. 27 febbraio 1919)
PREGHIERA
Signore Gesù, ricordati dei cristiani
che in ogni continente
ti testimoniano nella persecuzione
e cadono martiri della fede;
il loro sangue sia seme di novità di vita
e segno dell’amore che si dona.
Amen.

 

Ottava stazione
Gesù incontra le donne di Gerusalemme

LETTURA
È stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i colpevoli.
(Is 53, 12)
MEDITAZIONE
Ricordatevi che vivere è missione, è dovere, è dolore! Ognuno di noi deve avere il suo posto di combattimento… Ricordatevi che non solo del corpo vi dovete occupare, ma delle anime gementi, che ricorrono a voi. Quanti dolori voi lenirete più facilmente con il consiglio, e scendendo allo spirito, anziché con le fredde prescrizioni da inviare al farmacista! Siate in gaudio, perché molta sarà la vostra mercede; ma dovrete dare esempio a chi vi circonda della vostra elevazione a Dio”.
(Da una lettera al Dott. Cosimo Zacchino, Ascensione 1923)
PREGHIERA
Signore Gesù,
donaci la grazia di convertirci
e il coraggio di testimoniare con gioia il tuo Nome.
Amen.

 

Nona stazione
Gesù cade per la terza volta

LETTURA
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua posterità? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per la colpa del mio popolo fu percosso a morte.
(Is 53, 8)

MEDITAZIONE
Esercitiamoci quotidianamente nella carità. Dio è carità: chi sta nella carità sta in Dio e Dio sta in lui. Non dimentichiamo di fare ogni giorno, anzi ogni momento offerta delle nostre azioni a Dio, compiendo tutto per suo amore.»
(Dalla deposizione della Sig.na Emma Picchillo)
PREGHIERA
Signore, fa’ che, condividendo la tua passione
per la verità e la giustizia dell’umanità,
possa sorgere una nuova civiltà dell’amore. Amen.

 

Decima stazione
Gesù è spogliato delle vesti

LETTURA
Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.
(Is 53, 7)
MEDITAZIONE
Gli ammalati sono le figure di Gesù Cristo. Molti … vengono a capitare in ospedale per disposizione della misericordia di Dio, che li vuole salvi! Negli ospedali la missione delle suore, dei medici, degli infermieri, è di collaborare a questa infinita misericordia, aiutando, perdonando, sacrificandosi.»
(Foglietto scritto da Moscati, datato 17 gennaio 1922, e trovato in un libro dopo la sua morte)
PREGHIERA
Signore Gesù, fa’ che ci spogliamo dell’orgoglio, dell’arrivismo, della violenza, per rivestirci
di sentimenti di pace, responsabilità,
comunione e partecipazione. Amen.

 

Undicesima stazione
Gesù è inchiodato sulla croce

LETTURA
Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
(Is 53, 5)
MEDITAZIONE
Amiamo il Signore senza misura, vale a dire senza misura nel dolore e senza misura nell’amore… Riponiamo tutto il nostro affetto, non solo nelle cose che Dio vuole, ma nella volontà dello stesso Dio che le determina.
(Dalla deposizione della Sig.na Emma Picchillo)
PREGHIERA
O Cristo, nostro Dio, che sulla croce
hai accolto tutta l’umanità nel tuo amore,
dona al mondo di compiere percorsi di riconciliazione e di pace per far risorgere a vita nuova tutto il creato. Amen.

 

Dodicesima stazione
GESÙ MUORE IN CROCE

LETTURA
Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra.
(Is 49, 6)
MEDITAZIONE
Ho qui sul mio tavolino, tra i primi fiori di primavera, il ritratto di vostra figlia, e mi soffermo, mentre vi scrivo, a meditare sulla caducità delle umane cose! Bellezza, ogni incanto della vita passa… Resta solo eterno l’amore, causa di ogni opera buona, che sopravvive a noi, che è speranza e religione, perché l’amore è Dio. Anche l’amore terreno Satana cercò d’inquinare, ma Dio lo purificò attraverso la morte. Grandiosa morte che non è fine, ma è principio del sublime e del divino, al cui cospetto questi fiori e la bellezza son nulla!
(Da una lettera al Notaio De Magistris, a cui era morta la giovane figlia, 7 marzo 1924)
PREGHIERA
Consumaci, Signore, per il bene dei fratelli,
al fuoco lento del martirio del cuore.
Prenditi tutto di noi, Signore, per il bene dei fratelli.
Te lo diamo con gioia, esultando.
Perché sappiamo che tutto sfocerà
in un estuario di gioia senza fine
e un esito di salvezza per il tuo gregge. Amen.
(don Tonino Bello)

 

Tredicesima stazione
Gesù è deposto dalla croce

LETTURA
Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà le loro iniquità.
(Is 53, 11)
MEDITAZIONE
Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo, in alcuni periodi; e solo pochissimi uomini son passati alla storia per la scienza; ma tutti potranno rimanere imperituri, simbolo dell’eternità della vita, in cui la morte non è che una tappa, una metamorfosi per un più alto ascenso, se si dedicheranno al bene.
(Da una lettera al Dott. Antonio Guerricchio, 22 luglio 1922)

PREGHIERA
O Signore, vivendo in dialogo con te
io possa cercare la tua presenza;
vivendo in dialogo con me stesso
io possa scoprire il significato della mia vita;
vivendo in dialogo con gli altri
io possa camminare in armonia con tutti;
vivendo in dialogo con il creato
io possa prendermi cura della terra. Amen.

 

Quattordicesima stazione
Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro

LETTURA
Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore, il giorno di vendetta del nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti.
(Is 61, 1-2)
MEDITAZIONE
Il bisogno di eternare nel marmo e nel bronzo le grandi figure scomparse, e celebrarne l’opera, sta a dimostrare che il pensiero e lo spirito umano sono eterni. Sotto ogni croce e ogni stele di questo cimitero, ove pare che non rinserrino che mucchi di ossa informi e di polveri, c’è il ricordo di un cuore che visse d’infinito amore e soffrì un immenso dolore; c’è la sede d’uno spirito che non può essere estinto.
(Parole di Moscati per la dedicazione di un busto a Giovanni Paladino, nel cimitero di Poggioreale)

PREGHIERA
Domani: si risorge!
Oggi, intanto, si continua a morire così …
o peggio, si continua a far morire così …
o più drammatico ancora, a uccidere così …
come fosse la normalità.
È ora di svegliarci, è ora di reagire,
è ora di cambiare, è ora di stimare,
è ora di rispettare, è ora di scegliere la nonviolenza,
è ora di amare, è ora di perdonare,
è ora di risorgere, è ora di Pasqua. Amen.

 

LETTURA
Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
[…] Disse loro: “Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano.                                                                                                                                                Ma essi insistettero: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: “Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?”.
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!”. Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
(Lc 24, 13-16.25-35)

 

Preghiera

Signore Gesù Cristo,
medico della nostra vita,
tu hai incontrato nel corso della tua esistenza
donne e uomini ammalati nel corpo e nello spirito.
Li hai curati, li hai consolati,
e li hai anche guariti,
e sempre li hai liberati dalla paura,
dall’angoscia e dalla mancanza di speranza.
Ai tuoi discepoli hai chiesto di curare i malati,
di consolare quelli che soffrono,
di portare speranza
dove c’è sconforto.
Ti preghiamo, Signore:
benedici, aiuta e ispira
tutti noi e quanti sono accanto a chi è malato.
Donaci la forza, rinsalda la fede,
ravviva la speranza, e accresci la carità.
E così saremo in comunione profonda con chi soffre
e in comunione d’amore con te, Signore,
medico della nostra vita.
Amen.


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